INFORMATIVA SOSPENSIONE RATE MUTUI COVID-19

INFORMATIVA ALLA CLIENTELA PER LA SOSPENSIONE DELLE RATE DEI MUTUI

Decreto Legge n. 18 del 17.03.2020– Misure di potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVD-19

Decreto Legge n. 23 del 08/04/2020– Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali

Il Decreto Legge n. 18 del 17/03/2020, integrato dal Decreto Legge n. 23 del 08/04/2020 ha previsto le seguenti facilitazioni:

·         FAMIGLIE, LIBERI PROFESSIONISTI E LAVORATORI AUTONOMI, ai sensi dell’art. 54 del D.L. n. 18 del 17/03/2020 e art. 12 del D.L. n. 23 del 08/04/2020, possono richiedere la sospensione delle rate del mutuo per max 18 mesi, purché vi siano i seguenti requisiti

a)       Il mutuo di importo originario pari o inferiore ad euro 400.000;

b)      Il mutuo destinato all’acquisto dell’abitazione principale che non abbia le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969

c)       Il richiedente si trovi in temporanea difficoltà che incide negativamente nel reddito del nucleo familiare a seguito della sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno trenta giorni a seguito dell’emergenza coronavirus

d)      Il Lavoratore autonomo o libero professionista che abbia registrato un calo del fatturato superiore al 33% di quello registrato nell’ultimo trimestre 2019;

Inviando pec all’indirizzo: sospensione.mutui.pmi@pergola.pecbcc.it e per conoscenza anche al titolare della propria filiale di riferimento, specifica richiesta da formulare utilizzando la modulistica di cui all’allegato 2 “richiesta di accesso al fondo di solidarietà mutui “prima casa”, c.d. “Fondo Gasparrini” unitamente alla copia del documento d’identità del sottoscrittore.

·         MUTUI ALLE MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE, ai sensi dell’art. 56 del D.L. n. 18 del 17/03/2020, possono richiedere la sospensione delle rate del mutuo in scadenza fino al 30/09/2020, senza oneri aggiuntivi, purché vi siano i seguenti requisiti, utilizzando la modulistica di cui all’allegato 1, unitamente alla copia del documento di identità del sottoscrittore, da inoltrare a mezzo pec all’indirizzo: sospensione.mutui.pmi@pergola.pecbcc.it e per conoscenza anche al titolare della propria filiale di riferimento:

a)       L’impresa alla data del 17/03/2020 non deve essere classificata come esposizione deteriorata;

b)      L’impresa si trovi in temporanea carenza di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19.

Per maggiore approfondimento delle casistiche interessate agli interventi connessi all’emergenza COVID-19, si rinvia alla lettura del Decreto Legge n. 18, del 17 marzo 2020, di cui all’allegato 3 e n. 23, del 8 aprile 2020, di cui all’allegato 4.

Allegato 1: Domanda Finanziamento PMI

Allegato 2: Domanda Finanziamento Famiglie, Liberi Professionisti e Autonomi

Allegato 3: Decreto n. 18

Allegato 4: Decreto n. 23

FAQ (domande più prequenti) dal Ministero dell'Economia e Finanze

ACCORDO ABI – PICCOLE E MEDIE IMPRESE “Addendum all’Accordo per il Credito 2019” per la sospensione della quota capitale o allungamento della scadenza dei finanziamenti concessi alle PMI a seguito dell’evento epidemiologico da Covid 19

In data 6 marzo l’ABI e le Associazioni di rappresentanza delle imprese hanno sottoscritto uno specifico Addendum al fine di estendere l’applicazione della misura “Impresa in Ripresa 2.0” rivolta alle micro, piccole e medie imprese colpite dall’evento epidemiologico da Covid 19, attraverso la sospensioni della quota capitale e/o l’allungamento della scadenza dei finanziamenti.

Di seguito si riportano le principali caratteristiche dell’iniziativa:

  1. Possono chiedere l’applicazione della misura le micro, piccole e medie imprese (PMI) operanti in Italia, così come definite dalla normativa comunitaria, appartenenti a tutti i settori.
  2. Le PMI, al momento di presentazione della domanda, non devono avere posizioni debitorie classificate dalla banca come esposizioni non - performing, ripartite nelle categorie delle sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate.
  3. La misura è applicabile ai finanziamenti in essere fino al 31 gennaio 2020. Le rate possono essere già scadute (non pagate o pagate solo parzialmente), ma da non più di 90 giorni dalla data di presentazione della domanda.
  4. Non possono essere ammessi alla misura i finanziamenti in relazione ai quali sia stata già concessa la sospensione o l’allungamento nell’arco dei 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda, ad eccezione delle facilitazioni della specie concesse ex lege in via generale.
  5. Qualora il finanziamento sia assistito da garanzie, l’estensione delle stesse per il periodo di ammortamento aggiuntivo è condizione necessaria per la realizzazione dell’operazione. A tal riguardo il Consiglio di Gestione del Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese di cui alla legge 662/96, preso atto dell’Addendum di cui sopra, ha deliberato di adottare la conferma d’ufficio della garanzia su tutti i finanziamenti interessati dall’Accordo, senza valutazione del merito di credito dei soggetti beneficiari finali, anche qualora siano applicate condizioni di maggior favore per le imprese rispetto a quelle stabilite dall’Accordo e dall’Addendum.
  6. Nell’effettuare l’istruttoria, le banche si attengono al principio di sana e prudente gestione, nel rispetto delle proprie procedure e ferma restando la loro autonoma valutazione.
  7. Le banche si impegnano a fornire una risposta il più celermente possibile, e comunque entro i 30 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda o dall’ottenimento delle informazioni aggiuntive eventualmente richieste dalla banca al cliente.
  8. La sospensione è applicabile ai finanziamenti a medio lungo termine (mutui) anche perfezionati tramite il rilascio di ambiali agrarie.
  9. Sono ammissibili alla sospensione anche i mutui assistiti da contributo pubblico in conto capitale e/o interessi qualora: i) l’ente che eroga l’agevolazione abbia deliberato l’ammissibilità dell’operazione con riferimento alla specifica norma agevolativa, segnalandolo al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che provvederà a pubblicarlo sul proprio sito internet e; ii) a seguito dell’operazione di sospensione, il piano originario di erogazione dei contributi pubblici non debba essere modificato.
  10. Il periodo di sospensione massimo è di 12 mesi.
  11. Le operazioni di sospensione determinano la traslazione del piano di ammortamento per un periodo analogo e gli interessi sul capitale sospeso non corrisposti alle scadenze originarie.
  12. Eventuali garanzie aggiuntive sono valutate ai fini di mitigare o annullare l’eventuale incremento del tasso di interesse, considerando la misura e la qualità della copertura medesima.
  13. Il tasso di interesse al quale sono realizzate le operazioni di sospensione può essere aumentato rispetto a quello previsto nel contratto di finanziamento originario in funzione esclusivamente degli eventuali maggiori costi per la banca, strettamente connessi alla realizzazione dell’operazione medesima fino ad un massimo di 60 punti base. Fermo restando quanto sopra, alle PMI non possono esser addebitate spese e altri oneri aggiuntivi rispetto a quelli sostenuti dalla banca nei confronti di terzi ai fini della realizzazione dell’operazione di sospensione.
  14. L’allungamento è applicabile ai mutui, ai finanziamenti a breve termine e al credito agrario di conduzione ex art. 43 del TUB, perfezionato con o senza cambiali, in essere alla data della firma del presente Accordo.
  15. Il periodo massimo di allungamento dei mutui è definito dalle parti fin al massimo del 100% della durata residua del piano di ammortamento. Per il credito a breve termine e per il credito agrario di conduzione il periodo massimo di allungamento delle scadenze è pari rispettivamente a 270 giorni e a 120 giorni.
  16. Le operazioni di allungamento delle scadenze a breve termine possono anche essere chieste in relazione ad insoluti di pagamento che l’impresa ha registrato sui crediti anticipati dalla banca.
  17. Il tasso di interesse al quale sono realizzate le operazioni può essere aumentato rispetto a quello previsto nel contratto di finanziamento originario in linea con i maggiori oneri per la banca connessi alla realizzazione dell’operazione medesima.
  18. In caso di allungamento, l’importo della rata di ammortamento, determinata al nuovo tasso di interesse deve risultare inferiore in misura apprezzabile rispetto a quella originaria, come condiviso dall’impresa all’atto della ridefinizione della durata del finanziamento.
  19. Eventuali garanzie aggiuntive sono valutate ai fini di mitigare o annullare l’incremento del tasso di interesse, considerando la misura e la qualità della copertura medesima

Per accedere alle misure è sufficiente compilare il modulo di richiesta di cui all’allegato 1 e consegnarlo alla filiale di riferimento anche tramite mail unitamente al documento d’identità del sottoscrittore.

Allegato 1

INFORMATIVA ALLA CLIENTELA PER LA SOSPENSIONE DELLE RATE DEI MUTUI

ACCORDO ABI- ASSOCIAZIONE DEI CONSUMATORI per la sospensione della quota capitale dei crediti alle famiglie a seguito dell’evento epidemiologico da Covid 19

In data 21 aprile 2020 BI e le Associazioni dei consumatori, hanno raggiunto un accordo che amplia le misure di sostegno alle famiglie, ai lavoratori autonomi e liberi professionisti colpite dall’evento epidemiologico da Covid 19, attraverso la sospensioni della quota capitale di muti garantiti da ipoteca e finanziamenti chirografari a rimborso rateale.

Di seguito si riportano le principali caratteristiche dell’iniziativa:

  • entro il 30 giugno 2020, possono chiedere la sospensione del pagamento della quota capitale per un massimo di 12 mesi i titolari dei mutui garantiti da ipoteche su immobili non di lusso erogati prima del 31 gennaio 2020 a persone fisiche per ristrutturazione degli stessi immobili ipotecati, liquidità o acquisto di immobili non adibiti ad abitazione principale, che non rientrano nei benefici previsti dal Fondo Gasparrini o pur essendo connessi all’acquisto dell’abitazione principale non presentano le caratteristiche idonee all’accesso del Fondo Gasparini, nonché i titolari dei prestiti chirografari a rimborso rateale erogati prima del 31 gennaio 2020;
  • tra gli eventi che determinano la sospensione rientrano la sospensione o riduzione, in base alle caratteristiche previste dall’art. 1 comma 1 del DM 25 marzo 2020, dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno al reddito (CIG, CIGS, ammortizzatori sociali in deroga, etc…);
  • sono esclusi i finanziamenti:
    • già classificati a credito deteriorato o con rate impagate al 31 gennaio 2020 o per i quali sia intervenuta la decadenza dal beneficio del termine, la risoluzione del contratto o sia stata avviata una procedura esecutiva;
    • che fruiscono di agevolazioni pubbliche (garanzia, contributi in conto interessi/capitale e provvista agevolata);
    • per i quali sia stipulata un’assicurazione a copertura del rischio che si verifichino gli eventi purché copra almeno gli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione;
    • nella forma di operazioni di credito verso la cessione del quinto dello stipendio o della pensione e le delegazioni di pagamento;
  • la quota interessi, calcolata al tasso contrattuale sul debito residuo al momento della sospensione, viene rimborsata alle scadenze originarie;
  • nel periodo di sospensione sono ricomprese anche le eventuali rate scadute e non pagate dopo il 31 gennaio 2020;
  • la ripresa del processo di ammortamento avviene al termine del periodo di sospensione son il corrispondente allungamento del piano di ammortamento per una durata pari al periodo di sospensione;
  • la sospensione non determina l’applicazione di commissioni, interessi di mora per il periodo di sospensione tranne qualora l’intestatario del mutuo o del finanziamento non adempia al pagamento della quota interessi alle scadenze originarie.

Per accedere alle misure è sufficiente compilare il modulo di richiesta di cui all’allegato 1 e consegnarlo alla filiale di riferimento anche tramite mail unitamente al documento d’identità del sottoscrittore.

Allegato 1



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